Manager donne: poche, ma buone. Il report Womenomics di Goldman Sachs lo conferma

Aprile 23, 2021

Il report “Womenomics” di Goldman Sachs appena uscito certifica che le società con maggiore presenza femminile rendono di più. Cresce anche numericamente la presenza nei Cda, ma restano ancora numeri molto bassi per le donne che arrivano ai vertici. Manager donne garantiscano migliori risultati anche su tematiche sensibili: ambiente e sostenibilità in primis. L’Italia resta ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi Ue.

Un articolo di Elena Comelli su Buone Notizie – L’impresa del bene (Corriere della Sera) di oggi offre numerosi spunti di riflessione per noi di Dc Group, perché affronta una tematica che stiamo affrontando da diversi mesi e che è molto delicata qui in Italia: la presenza di manager donne all’interno dei ruoli apicali nelle aziende. La novità che estrapoliamo dal report “Womenomics” di Goldman Sachs riguarda le società guidate dal gentil sesso: rendono in Borsa il 2,5% in più, attraggono più capitali, inquinano meno e costano anche meno. Quest’ultimo aspetto, però, riguarda un problema correlato: il divario tra gli stipendi resta molto alto ovunque.

La donna leader, ci spiega Goldman Sachs analizzando 600 tra le più importanti Spa quotate in Borsa in Europa, fanno registrare performance migliori, per diverse ragioni. Ce ne parla Sharon Bell, analista di Goldman Sachs:

<<Potrebbe essere che le donne aggiungano strati di diversificazione alla strategia aziendale e pescando i propri manager da un pool più ampio, che include entrambi i sessi, le aziende siano più in grado di attrarre talenti migliori. Avere una percentuale maggiore di donne in posizioni senior non è solo una casella da spuntare, ma è anche associato a un minor costo del capitale, a una migliore performance del titolo e a una minore volatilità delle azioni, a tutto vantaggio delle aziende, degli investitori e delle società>>.

Negli ultimi 20 anni, complice anche la normativa sulle quote di genere obbligatorie, la percentuale di donne nei Cda e nel Management è aumentata, ma resta molto bassa per quel che riguarda gli Ad: solo il 6% degli Amministratori Delegati è di sesso femminile. Alcuni settori sembrano invertire la tendenza negli ultimi anni: commercio, comunicazione, media, turismo, sanità e finanza, ma l’inversione è riservata sempre ai ruoli minori.

L’Europa registra una partecipazione delle donne superiore a quella degli Usa, anche per quanto riguarda la leadership ed il management. Gli Stati Uniti, negli ultimi 30 anni, non hanno registrato alcuna variazione sulle percentuali di impiego delle donne, Le due realtà, Europa e Usa, sono accomunate però dal persistere del divario salariale tra i due sessi.

L’Italia è decisamente più indietro per la quota di partecipazione al mercato del lavoro, che si attesta a poco più del 48% contro il 63% della media Ue. L’indice Womenomics (vedi tabella) inserisce solo Hera, Atlantia e Amplifon tra le società italiane con buona partecipazione delle donne, nonostante i dati suggerirebbero il contrario:

 

<<In qualsiasi periodo di crisi avere più donne in posizioni di alto livello come manager o nel Cda è associato a una sovraperformance aziendale rispetto al settore>> (Sharon Bell – Goldman Sachs).

 

La certezza è che le donne rendono più produttivi settori legati all’ambiente e alla responsabilità sociale, due comparti che hanno registrato un boom di investimenti nel 2020, soprattutto in Europa. Gli investitori, infatti, hanno mostrato un crescente interesse su aziende con un buon posizionamento su sostenibilità, impatto sociale, Corporate Social Responsibility (Csr) e governance. Anche Bloomberg nell’analisi New Energy Finance dimostra che la leadership femminile garantisce migliori prestazioni nelle politiche relative all’emergenza climatica.

In Dc Group i dati sono molto più sbilanciati a favore dell’inclusione delle donne anche nei ruoli apicali, ma, ahinoi, restiamo un’eccezione, stando ai dati italiani. La nostra politica di selezione è indirizzata alla qualità delle persone, indipendentemente dal sesso e dalla provenienza. Vedere per credere!

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