LAVORO IN ITALIA: EPPUR SI MUOVE

Gennaio 12, 2024

Secondo gli ultimi dati Istat pubblicati, a novembre in Italia è stato toccato il record di occupati, arrivati complessivamente a 23,74 milioni. In un solo mese, da ottobre a novembre 2023 il numero di lavoratori è aumentato di 30mila unità, con la maggior parte delle assunzioni che hanno riguardato le donne (ben 24 mila) e questo è un aspetto, se possibile, ancor più significativo. In 12 mesi i lavoratori sono cresciuti di 520.000 unità.

In Italia, l’occupazione ha recentemente raggiunto un nuovo apice, segnando un record storico. Il numero complessivo di occupati nel nostro Paese ha toccato i 23,74 milioni. ‘Dato nel dato’ ancor più positivo riguarda l’occupazione femminile: su 30 mila nuovi posti di lavoro totali, bene 24 mila sono stati occupati da donne. Da segnalare anche che il tasso di disoccupazione giovanile continua a diminuire (21%) e anche il tasso di disoccupazione comprensivo (7,5%). I dati di novembre 2023 continuano a raccontare della crescita dell’occupazione, con un particolare aumento nel settore dei lavoratori dipendenti, che ora superano i 18 milioni e 700 mila.

520 mila i posti di lavoro in più rispetto a novembre 2022. Questo incremento è guidato principalmente da un aumento di quasi 500 mila dipendenti permanenti e 26 mila lavoratori autonomi, mentre il numero di dipendenti a termine è leggermente diminuito di 57 mila unità. A livello mensile, il tasso di occupazione rimane stabile al 61,8%, il tasso di disoccupazione scende al 7,5%, e il tasso di inattività cresce al 33,1%.

Sono dati confortanti che potrebbero fornire un’importante boost all’avvio di questo 2024. A contribuire a questi indicatori positivi alcuni aspetti concomitanti: la dinamicità delle aziende energivore, il boom del turismo che ha beneficiato del clima mite fino ad autunno inoltrato e soprattutto gli investimenti del Pnrr. Anche le iniziative di formazione, di reskilling ed upskilling messe in piedi da aziende e istituti di formazione hanno impedito quell’eccessivo turn over che ha penalizzato spesso il mercato del lavoro di questi ultimi anni.

Resta, però, ancora alto il numero degli inattivi in Italia: <<Gli inattivi in Italia, invece, sono molti di più: nel complesso sono ben 34 milioni e 427mila, ma all’interno di questa cifra è necessario effettuare delle distinzioni. Infatti, il 35,1% del totale della popolazione italiana (una cifra pari a 21 milioni e 181mila persone) è costituito da individui con meno di 15 o più di 64 anni: quasi sicuramente si tratta di studenti e pensionati. Ma vi sono anche 13 milioni e 246mila persone, il 22%, che sono in età lavorativa e non hanno un lavoro né cercano di occuparsi. Si tratta di un numero record in Europa>>, lèggiamo su Truenumbers.

In Dc Group investiamo tempo e risorse per percorsi di formazione continua delle risorse e processi di recruiting che tengano conto delle nuove esigenze e delle nuove skill richieste dal mercato del lavoro. Molto dipenderà dalla transizione digitale del nostro Paese e dal livello di tecnologia e di innovazione di tutti i settori produttivi: più saremo al passo coi tempi, più saremo competitivi ed appetibili anche dal punto di vista professionale.

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