Global Talent Trends 2021 di Mercer

Aprile 23, 2021

Global Talent Trends 2021 di Mercer: responsabilità collettiva, diversità e flessibilità consapevole sono le priorità delle aziende globali per il 2021

È stata appena pubblicata la sesta edizione dello studio Global Talent Trends 2021 realizzato da Mercer, azienda leader nella consulenza per lo sviluppo e l’organizzazione del capitale umano. Lo studio, realizzato raccogliendo i dati di oltre 7.300 Senior Executive, direttori del personale e dipendenti, ha evidenziato 3 priorità da monitorare nei prossimi nel medio-lungo termine per le aziende:

Responsabilità collettiva

Diversità

Flessibilità consapevole 

Il punto di partenza per sviluppare la ricerca e analizzare i nuovi dati confrontandoli con i valori del passato è sempre il fenomeno prodotto dalla pandemia da Covid-19, ovvero quello di accelerare alcuni processi per fronteggiare un quadro economico e sociale che si è fatto improvvisamente volatile e instabile. Questi cambiamenti hanno prodotto la consapevolezza da parte delle aziende di dover investire maggiormente sulla forza lavoro, sulla formazione, sulla preparazione ad eventi imprevisti e sulla flessibilità.

Responsabilità collettiva

In virtù di questi presupposti nel 2020 è emersa prepotentemente l’esigenza di valorizzare le proprie risorse e di fornire tutti gli strumenti necessari per garantire la business continuity aziendale. Il 47% delle aziende in Italia ha aumentato considerevolmente sforzi e budget investiti per la cura e il benessere del personale durante le fasi di lockdown, predisponendo azioni indirizzate al supporto assistenziale e al sostegno sociale e sanitario. Non si tratta però di un provvedimento temporaneo, ma di un cambio di prospettiva permanente che sarà implementato ulteriormente negli anni a venire. L’accelerazione italiana è decisamente più evidente rispetto alla percentuale registrata in altri Paesi europei (10% in Francia, 15% in Germania) anche per il livello da cui partivamo, sicuramente più arretrato.

Quasi il 65% dei responsabili HR in Italia ha affermato di lavorare in una società che ha recentemente incluso le metriche ESG negli obiettivi delle figure decisionali. Le metriche raccolgono ben 21 indicatori quantitativi che si focalizzano sulle attività interne delle aziende e 34 criteri che misurano in termini più ampi la sostenibilità della catena del valore.

Se il balzo in avanti relativo alle metriche ESG è evidente, l’Italia è ancora indietro per quel che riguarda la DEI analytics (Diversity, Equity, Inclusion), il parametro per l’analisi dei bisogni specifici del proprio personale con l’obiettivo di promuovere un ambiente più inclusivo: solo il 10% delle società italiane ha integrato la policy aziendale in questo senso.

Diversità e flessibilità

In Dc Group abbiamo sempre posto l’accento su investimenti e iniziative per progetti di reskilling e upskilling e nell’ultimo anno l’idea è stata condivisa dal 48% dei dirigenti italiani, che ripongono molta fiducia nel potenziamento delle competenze del personale, soprattutto una volta finito il contesto emergenziale (speriamo il più presto possibile).

L’esplosione di una variabile non preventivabile come la pandemia ha messo in allerta i responsabili della gestione delle risorse: diviene fondamentale in ottica presente e futura puntare sulla flessibilità in azienda a 360°: più flessibile sarà l’approccio dell’azienda verso il dipendente più si otterranno risultati apprezzabili nel percorso inverso con giovamento reciproco. I piani di trasformazione digitale previsti dalle aziende italiane per il sono tutti orientati al concetto di flessibilità: promozione dei talenti, mappatura delle competenze, strategie di analisi e interpretazione dei dati.

Infine la pandemia ha evidenziato la volontà delle aziende di colmare le lacune di nel garantire il welfare aziendale ed una efficiente riorganizzazione della forza lavoro. Un dato su tutti, relativo alle prestazioni sanitarie: in Italia il 62% delle imprese garantirà un migliore accesso all’assistenza sanitaria e all’offerta di benefit in remoto per i propri collaboratori, circa 15 punti percentuali in più rispetto alla media mondiale.

Lo studio Mercer evidenzia la volontà forte delle aziende italiane di colmare il gap a livello di organizzazione, capacità di risposta all’emergenza, sostenibilità, reskilling, diversità, equità e inclusione, flessibilità e welfare aziendale. Meglio tardi che mai!

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